Accumulazione per espropriazione
Accumulazione per espropriazione
Il lavoro di Hardt e Negri ha contribuito a ispirare il geografo marxista David Harvey nel suo The New Imperialism, del 2003. Qui, Harvey ha reindirizzato la teoria dell’imperialismo attraverso il concetto marxiano di “espropriazione originaria” (o “cosiddetta accumulazione primitiva”), ribattezzandola «accumulazione per espropriazione».[76] L’espropriazione, associata alla rapina o alla spoliazione, piuttosto che allo sfruttamento interno al processo economico, è diventata l’essenza del “nuovo imperialismo”. Il ruolo dello sfruttamento, presente nella teoria dell’imperialismo di Lenin – e che lo collegava direttamente al capitalismo monopolistico – è stato messo da parte nell’analisi di Harvey e ha portato a fantasticare un “New Deal” imperialista, o una rinnovata politica di buon vicinato come soluzione al conflitto internazionale. Questa visione non riusciva a vedere l’imperialismo come dialetticamente connesso al capitalismo, e come fondamentale per tale sistema quanto la ricerca del profitto stesso.[77]
FONTE
John Bellamy Foster: La sinistra occidentale e la nuova negazione dell’imperialismo
Commenti
Posta un commento