elite-clique

 Sì, nel libro L’economia cinese contemporanea di Alberto Gabriele, l'autore utilizza l'espressione inglese "elite-clique" per descrivere quella ristretta cerchia di imprenditori capitalisti cinesi che operano con una relativa autonomia imprenditoriale, pur essendo attentamente monitorati dal potere centrale. Questo termine è impiegato per caratterizzare un gruppo selezionato di attori economici che, sebbene inseriti in un contesto di mercato, mantengono stretti legami con le autorità statali e sono soggetti a un controllo politico e istituzionale costante.​

L'uso di "elite-clique" in questo contesto riflette una struttura di governance in cui l'autonomia imprenditoriale è concessa entro limiti ben definiti, e l'iniziativa privata è tollerata o persino incoraggiata, purché non contrasti con gli obiettivi strategici dello Stato. Questa dinamica è particolarmente evidente nei settori tecnologici e strategici, dove l'innovazione è fondamentale, ma il controllo statale rimane saldo.​

Il concetto di "elite-clique" è stato anche oggetto di studi accademici, come nel caso dell'analisi delle reti di venture capital cinesi, dove si evidenzia la formazione di reti "small-world" con un nucleo centrale di élite che funge da ponte tra diversi gruppi, facilitando la diffusione di informazioni e risorse all'interno del network economico.arXiv

In sintesi, l'espressione "elite-clique" nel contesto dell'economia cinese contemporanea descrive un gruppo ristretto di imprenditori che, pur operando in un'economia di mercato, sono integrati in un sistema di controllo statale che ne guida e limita le azioni, garantendo che le iniziative private siano allineate con gli interessi e gli obiettivi del governo centrale.


Il termine "elite-clique", sul piano linguistico, è una combinazione di due parole con significati affini ma distinti, che insieme rafforzano un’idea precisa:

  1. Elite: indica un gruppo ristretto di persone che detiene potere, influenza, prestigio o ricchezza, spesso considerato al vertice della società o di un settore (politico, economico, culturale, ecc.).

  2. Clique: si riferisce a una cerchia chiusa e ristretta di persone che agisce in modo esclusivo, spesso connotata negativamente per il suo carattere autoreferenziale, nepotista o per la tendenza all’intrigo interno.

Quando combinate, "elite-clique" trasmette l’idea di un gruppo ristretto e potente, caratterizzato non solo dalla sua posizione di vertice ma anche dalla sua chiusura, cooptazione interna e tendenza a proteggere i propri interessi, spesso in modo poco trasparente.

Nel contesto dell’economia cinese, ad esempio, un’espressione del genere può alludere a quei capitalisti "tollerati" dal Partito-Stato, che beneficiano di margini di azione imprenditoriale ma restano sotto osservazione e dentro un sistema di relazioni verticali e orizzontali strettamente controllate.

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