Smoot-Hawley Tariff Act
Smoot-Hawley Tariff Act, approvato negli Stati Uniti nel 1930, fu una legge protezionista che aumentò significativamente le tariffe su oltre 20.000 beni importati. Fu sponsorizzato dal senatore Reed Smoot e dal rappresentante Willis Hawley, con l'obiettivo di proteggere l'economia americana durante l'inizio della Grande Depressione.
Tuttavia, la legge ebbe effetti negativi: molti paesi risposero con tariffe di ritorsione, causando un crollo del commercio internazionale e aggravando la crisi economica. Gli economisti e gli storici la considerano un errore politico che contribuì a peggiorare la depressione globale.
Se vuoi approfondire, posso raccontarti di come questa politica influenzò le relazioni internazionali o di altre misure economiche adottate in quel periodo!
Lo Smoot-Hawley Tariff Act del 1930 fu una delle leggi più protezionistiche della storia americana, e il suo impatto fu devastante per il commercio internazionale.
Contesto storico
Dopo la Grande Depressione del 1929, il presidente Herbert Hoover e il Congresso degli Stati Uniti cercarono di proteggere l'economia americana aumentando le tariffe su oltre 20.000 beni importati. L'idea era di favorire i prodotti nazionali e sostenere l'occupazione interna.
Effetti negativi
Tuttavia, la legge ebbe conseguenze disastrose:
Ritorsioni commerciali: molti paesi, tra cui il Canada e diverse nazioni europee, risposero con tariffe punitive sui prodotti americani.
Crollo del commercio internazionale: le esportazioni statunitensi diminuirono drasticamente, aggravando la crisi economica globale.
Prolungamento della depressione: invece di aiutare l'economia, la legge contribuì a peggiorare la recessione, riducendo la domanda e aumentando la disoccupazione.
Abolizione e conseguenze a lungo termine
Nel 1934, il presidente Franklin Delano Roosevelt abolì la tariffa Smoot-Hawley nell'ambito del New Deal, cercando di rilanciare il commercio internazionale. Questo episodio è spesso citato come un esempio di come il protezionismo estremo possa danneggiare l'economia globale.
Commenti
Posta un commento