Bandiere (Le) che la borghesia ha gettato nel fango (Marx)
ciao ricordo che Marx in uno scritto aveva accennato al fatto che, dopo la necessaria fase di dittatura del proletariato, la classe operaia potrà finalmente raccogliere le bandiere calpestate nel fango dalla borghesia. Sai dirmi qualcosa di più preciso al riguardo?
Certo! Il passaggio a cui ti riferisci è una celebre citazione di Karl Marx, contenuta nella lettera a Wilhelm Bracke del 5 maggio 1875, che fa parte dei materiali preparatori per la Critica del Programma di Gotha, un testo fondamentale per comprendere il pensiero marxiano sulla transizione dal capitalismo al comunismo.
Ecco il passaggio rilevante:
“Tra la società capitalistica e la società comunista sta il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell’una nell’altra. Ad esso corrisponde anche un periodo di transizione politica in cui lo Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato. [...] Infine, è solo in questa fase che il proletariato potrà raccogliere le bandiere che la borghesia ha gettato nel fango, come quella della libertà.”
Contesto e significato:
Marx sta criticando il progetto di programma del Partito Operaio Tedesco (redatto da Lassalleani e socialdemocratici), accusandolo di contenere ambiguità ideologiche e compromessi con il linguaggio della borghesia. In questo passaggio, egli sottolinea che la dittatura del proletariato non è il fine ultimo, ma una fase transitoria necessaria per smantellare le strutture del vecchio ordine borghese e costruire le basi del comunismo.
Quando Marx scrive che il proletariato potrà “raccogliere le bandiere calpestate nel fango dalla borghesia”, si riferisce al fatto che i grandi ideali della borghesia rivoluzionaria – libertà, uguaglianza, fratellanza – sono stati traditi nella realtà capitalista. La libertà si è trasformata nella libertà del capitale, l'uguaglianza è divenuta disuguaglianza sociale, e la fraternità è stata smentita dall’alienazione e dallo sfruttamento.
Dunque, solo la classe operaia, attraverso la rivoluzione e la costruzione del socialismo, può realizzare autenticamente quegli ideali, riappropriandosi di quei valori e riscattandoli.
In sintesi:
Marx non rifiuta in blocco i valori illuministi e democratici, ma ne critica la forma borghese e la loro attuazione parziale e contraddittoria nel capitalismo. Sostiene che la rivoluzione proletaria sia l’unico mezzo per realizzarli pienamente, in forma non formale ma sostanziale, cioè attraverso una società senza classi.
Se vuoi, posso anche fornirti il testo completo della lettera a Bracke o un approfondimento sul Programma di Gotha.
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